eni gas e luce
martedì 13 giugno 2017
È l'ora del tortello amaro, dolcezza!
Chi dice Mantova dice zucca? Sbagliato, zuccone!
O meglio, riduttivo. La cucina locale, utilizzando elementi di base quali la sfoglia tirata con la canela, le uova, il pane, il grana, la noce moscata, ha creato nei secoli una serie di primi piatti clamorosi.
Gli scettici sono invitati a scoprire Castel Goffredo e i suoi tortelli amari, così chiamati per la presenza, nel ripieno, di un’erba comunemente chiamata amara o Erba di S. Pietro.La ricetta originale è gelosamente custodita nelle cucine e nelle madie delle nonne: si sa solo che ancora oggi, negli orti e nei giardini castellani, si coltiva il Crisantemum Balsamita, l’erba dal sapore leggermente amarognolo alla base di questi piatti.
Ma non cercate di scoprire di più: chi si accontenta (e mangia i tortelli amari), gode!
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