eni gas e luce
lunedì 5 giugno 2017
Non è proprio fame... è più voglia di qualcosa di buono
Rettifichiamo, ciò che vi spingerà alla Sagra del Calcione e del Raviolo di Treia non è fame, è proprio gola.
Solo il pensiero di quella pasta di sfoglia dolce con l’impasto di pecorino, zucchero, uova e olio vi farà venire l’acquolina in bocca.
L’unico modo per provare il vero Calcione, con il suo mix perfetto di dolcezza e sapidità, è partire per Treia vicino Macerata.
Solo una terra come le Marche, dove la cucina è una forma d’arte, poteva immaginare e produrre un prodotto così buono.
Lasciate pure Ambrogio a casa, o portatelo con voi se preferite, e preparatevi a fare il ripieno, pardon il pieno di gusto.
Infatti, a questa Sagra, saranno la pasta sfoglia e i suoi ripieni i veri protagonisti. Insieme al Calcione ci sarà anche il ben più conosciuto Raviolo.
Stessa bontà ma anche tante differenze tra i due: il calcione ha la pasta sfoglia dolce, il raviolo salata, il primo ha il buco da cui esce il ripieno di uova pecorino e zucchero, il secondo tiene tutti i sapori al suo interno.
Il Calcione è un prodotto da cuocere al forno e che si mangia da solo, mentre il Raviolo è un primo piatto che si accompagna con i sughi della tradizione.
Cari Sagronauti non sarà la fame, bensì uno strano languorino, una curiosità papillare, una spinta di gola, che vi guiderà fino alla Sagra del Calcione e del Raviolo di Treia.
Il problema sarà tornare. Perché la fame finisce, ma la voglia di qualcosa di buono come un Calcione o un Raviolo non finisce mai.
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