Se per questo weekend avete messo in conto di non fare un cavolo, questo appuntamento cade proprio a fagiolo, anzi, a cavolfiore! A Tuscania, alla Sagra della Frittella di Cavolfiore, si festeggia il prelibato piatto della tradizione laziale.
I festeggiamenti si uniscono ad un’altra tradizione popolare, legata alla ricorrenza religiosa in onore di Sant’Antonio, protettore degli animali.
La festa inizia con la sfilata dei visitatori, che portano i propri animali domestici, per chiedere la grazia al Santo protettore. L’evento religioso si mescola con la tradizione popolare e quando vedrete portare nella piazza principale il grosso padellone, potrete davvero iniziare a leccarvi i baffi.
Nel primo pomeriggio, nel centro storico, si friggeranno prelibatissime frittelle di cavolfiore, eccellente prodotto locale coltivato nella maremma laziale.Gustatele calde, con un pizzico di sale, o se preferite con una spolverata di zucchero a velo, e continuate il vostro viaggio tra gli stand del mercatino di prodotti tipici e artigianato locale.
Tanti altri intrattenimenti sono previsti per la giornata come stornellatori, audaci cantori e artisti di strada, che vi allieteranno con musica, canti e balli.
A chiusura di questo suggestivo appuntamento, prendete parte al grande falò serale, in commemorazione del Santo protettore degli animali.
E ora diteci pure che cavolo avete di meglio da fare!
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