eni gas e luce

martedì 23 maggio 2017

I miei primi 40 borlenghi

Lasciamo pure ai Francesi i cibi sofisticati come le escargot , le moules o le filet mignon: a noi piacciono prodotti più ruspanti dai nomi che evocano subito genuinità e allegria. Uno su tutti? Il Borlengo. Il Borlengo è un piatto tipico le cui origini si perdono nella storia e nelle tradizioni di una zona piuttosto ristretta dell’Appennino Modenese. Semplice nella ricetta fatta di pochi essenziali elementi, ma elaborato e spettacolare nella sua preparazione. Il Borlengo si ottiene cuocendo una colla liquida (preparata con acqua, farina,uova e sale) in una apposita padella chiamata sole o ruola. Una volta cotto il Borlengo ha la consistenza di una sfoglia molto sottile e friabile e viene condito con la cunza (un pesto di pancetta, lardo, aglio e rosmarino), una abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano e poi piegato in quattro e servito per essere mangiato ancora molto caldo. A Guiglia, a Maggio, si tiene da più di 40 anni la Sagra del Borlengo, per alimentare e tramandare la cultura del Borlengo, una vera celebrazione gastronomica del Borlengo, l’antico sapore autoctono locale. Nel contesto della manifestazione, per tramandare la tradizione, verrà organizzata la Scuola Internazionale del Borlengo sempre ricca di partecipazioni. Le iscrizioni sono aperte a tutti e per maggiori dettagli potete consultare il nuovo sito internet della Pro Loco (www.prolocoguiglia.it) dove potrete trovare il programma dettagliato della Sagra e la pagina per l’iscrizione alla scuola. Certo, servito ai vostri commensali durante una cena di gala non suonerà chic come una crepe, ma volete mettere la goduria di addentarlo?

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